MIMMO FORNARO RACCONTA...
-Fermata straordinaria-
Metto su un cd dei Genesis e chiudo gli occhi... Ho troppe cose da fare per non uscire, decido comunque di restare casa a non far nulla.
Un buon disco dei Genesis mi rimetterà a nuovo, lo faceva sempre, anche quando tutto girava lento ed era sempre veloce per me con qualche anno in meno...
Accendo una sigaretta e soffio verso il soffitto il fumo che disegna figure che non voglio decifrare... È solo fumo ed è inutile scervellarsi per pochi fuorvianti immagini magari idealizzati della durata di un attimo.
Oggi il mondo dovrà fare a meno del mio contributo. Niente di rilevante, figuriamoci, solo piccoli aliti di fretta, nervosismi, ansie e passi che percorrono strade già battute...
Un attimo di fumo aspirato e soffiato verso il soffitto.
La musica lascia scorrere lento il mio sangue, la sento percorrere piano ogni distretto del mio corpo, le mie riflessioni senza senso il mio ignavo senso di immobilismo...
Mi piace.
Neanche il telefono riesce a penetrare questo nuovo inaspettato stato di estraneità che non ricordo aver mai provato in modo così...
Naturale.
Spengo il cellulare senza far caso al nome impresso sul display.
Selling England by the pound scandisce chiaro il suo tempo.
Riesco a sentire che tutto scorre dentro di me e un sorriso idiota mi incornicia il volto.
Avverto che la vita continuerà priva di me per qualche ora ma che si può fare a meno di farci caso.
Il mondo non subirà scossoni se oggi non esco, mi convinco che nessuno al mondo potrebbe impedirsi serenamente di mettere su della buona musica e lasciare il tempo fuori senza che questo cambi nulla e questo mi fa stare bene, non c’è bisogno di spiegarsi le cose sempre e a tutti i costi...
non sempre almeno...
...e forse neanche tanto spesso.
Cerco un po’ di sogni che pensavo aver seminato di tanto in tanto in qualche parte del mio inconscio...
Nulla.
Allora cerco quelli dichiarati che si anelano con amici, parenti ma senza sforzarmi...
Non trovo nulla.
Nulla.
Prenderò quelli che saranno rimasti.
I soli che la vita vorrà concedermi in modo naturale e senza bisogno di rincorrerli, non sono più disposto a pagare per la speranza di realizzare sogni a buon mercato... per oggi i sogni voglio che restino nell’aria come il fumo della mia sigaretta spenta male.
Sorrido...
Sorrido...
Cazzo se mi piace!
-Fermata straordinaria-
Metto su un cd dei Genesis e chiudo gli occhi... Ho troppe cose da fare per non uscire, decido comunque di restare casa a non far nulla.
Un buon disco dei Genesis mi rimetterà a nuovo, lo faceva sempre, anche quando tutto girava lento ed era sempre veloce per me con qualche anno in meno...
Accendo una sigaretta e soffio verso il soffitto il fumo che disegna figure che non voglio decifrare... È solo fumo ed è inutile scervellarsi per pochi fuorvianti immagini magari idealizzati della durata di un attimo.
Oggi il mondo dovrà fare a meno del mio contributo. Niente di rilevante, figuriamoci, solo piccoli aliti di fretta, nervosismi, ansie e passi che percorrono strade già battute...
Un attimo di fumo aspirato e soffiato verso il soffitto.
La musica lascia scorrere lento il mio sangue, la sento percorrere piano ogni distretto del mio corpo, le mie riflessioni senza senso il mio ignavo senso di immobilismo...
Mi piace.
Neanche il telefono riesce a penetrare questo nuovo inaspettato stato di estraneità che non ricordo aver mai provato in modo così...
Naturale.
Spengo il cellulare senza far caso al nome impresso sul display.
Selling England by the pound scandisce chiaro il suo tempo.
Riesco a sentire che tutto scorre dentro di me e un sorriso idiota mi incornicia il volto.
Avverto che la vita continuerà priva di me per qualche ora ma che si può fare a meno di farci caso.
Il mondo non subirà scossoni se oggi non esco, mi convinco che nessuno al mondo potrebbe impedirsi serenamente di mettere su della buona musica e lasciare il tempo fuori senza che questo cambi nulla e questo mi fa stare bene, non c’è bisogno di spiegarsi le cose sempre e a tutti i costi...
non sempre almeno...
...e forse neanche tanto spesso.
Cerco un po’ di sogni che pensavo aver seminato di tanto in tanto in qualche parte del mio inconscio...
Nulla.
Allora cerco quelli dichiarati che si anelano con amici, parenti ma senza sforzarmi...
Non trovo nulla.
Nulla.
Prenderò quelli che saranno rimasti.
I soli che la vita vorrà concedermi in modo naturale e senza bisogno di rincorrerli, non sono più disposto a pagare per la speranza di realizzare sogni a buon mercato... per oggi i sogni voglio che restino nell’aria come il fumo della mia sigaretta spenta male.
Sorrido...
Sorrido...
Cazzo se mi piace!