MIMMO FORNARO RACCONTA...
Lettera ai miei amici che mi conoscono... e a chi non sa che ho letto i loro post
senza lasciare commenti...
Vorrei dirvi tante cose che in un anno e mezzo mi sono accadute da quando ho aperto questo mio spazio... ma se siete qui, meglio di me saprete le emozioni che nascono quotidianamente passeggiando fra i blog.
Ho letto molto, mi sono commosso, divertito, arrabbiato, anche quando vi sentivo arresi, e ho imparato ad aspettare di scrivere quando era giusto, a volte spontaneamente, altre volte incoraggiato dai vostri commenti.
Le riflessioni che pubblico in rete sono sentimenti comuni a tutti, amici miei, forse io e molti di voi abbiamo il vantaggio di riconoscerli, bloccarli sul monitor e ognuno a modo suo come Carlo dentro le sue perle di saggezza o come Giada che nel suo blog dichiarò di non voler parlare troppo di se ma fra i commenti che ha lasciato sotto i miei post si mostra a carte scoperte o come te Peppe, che spesso scrive meraviglie che avrei voluto scrivere io per le esperienze comuni. Vi ammiro tutti e ammiro chi si commuove ancora senza spacciare un tremolio della voce con un raffreddore allergico. Non è un buon periodo per me, non accade niente e nulla può accadere per il bene comune. Non prendete quindi questa lettera come uno sfogo o come rassegnazione di chi si arrende.
Continuerò a lottare là dove posso, a fantasticare ogni qualvolta gli dei mi doneranno la felicità di un sogno ma non scorderò di essere stato quello che sono stato affinché qualcuno ci si ritrovi e non mi faccia sentire solo. Non vi dico grazie, i sentimenti sono di tutti e sono a comoda portata di mano di chiunque stende la mano e voi ne avete dati tanti... almeno a me. Se poi anche io sono arrivato nella stanza dei bottoni del vostro cuore... sarò felice di ricevere come un boomerang nuove sensazioni da raccontare
Mimmo
Lettera ai miei amici che mi conoscono... e a chi non sa che ho letto i loro post
senza lasciare commenti...
Vorrei dirvi tante cose che in un anno e mezzo mi sono accadute da quando ho aperto questo mio spazio... ma se siete qui, meglio di me saprete le emozioni che nascono quotidianamente passeggiando fra i blog.
Ho letto molto, mi sono commosso, divertito, arrabbiato, anche quando vi sentivo arresi, e ho imparato ad aspettare di scrivere quando era giusto, a volte spontaneamente, altre volte incoraggiato dai vostri commenti.
Le riflessioni che pubblico in rete sono sentimenti comuni a tutti, amici miei, forse io e molti di voi abbiamo il vantaggio di riconoscerli, bloccarli sul monitor e ognuno a modo suo come Carlo dentro le sue perle di saggezza o come Giada che nel suo blog dichiarò di non voler parlare troppo di se ma fra i commenti che ha lasciato sotto i miei post si mostra a carte scoperte o come te Peppe, che spesso scrive meraviglie che avrei voluto scrivere io per le esperienze comuni. Vi ammiro tutti e ammiro chi si commuove ancora senza spacciare un tremolio della voce con un raffreddore allergico. Non è un buon periodo per me, non accade niente e nulla può accadere per il bene comune. Non prendete quindi questa lettera come uno sfogo o come rassegnazione di chi si arrende.
Continuerò a lottare là dove posso, a fantasticare ogni qualvolta gli dei mi doneranno la felicità di un sogno ma non scorderò di essere stato quello che sono stato affinché qualcuno ci si ritrovi e non mi faccia sentire solo. Non vi dico grazie, i sentimenti sono di tutti e sono a comoda portata di mano di chiunque stende la mano e voi ne avete dati tanti... almeno a me. Se poi anche io sono arrivato nella stanza dei bottoni del vostro cuore... sarò felice di ricevere come un boomerang nuove sensazioni da raccontare
Mimmo