MIMMO FORNARO RACCONTA... Mimmo Fornaro racconta...

mercoledì, 24 gennaio 2007, ore gennaio 24, 2007 17:05


CAPITOLO IV

“Inutile tentare di farti cambiare idea? 
“Inutile. Devo controllare che non ti accada niente di male” ironizzò Pino, “E poi, non ti preoccupare, starò con te solo una settimana, giusto il tempo di vederti sistemato.”
“ Hai già un’idea?” Chiese curioso Mario a Pino che aveva l’aria di conoscere già la meta del loro viaggio.
“Mare!” rispose risoluto. “Niente di meglio che un po’ di mare per rimettere a posto i pezzi del puzzle! Il mare ha un grande potere: quello di ispirare, rilassare e rendere tutto chiaro.”
“Allora penso di aver bisogno di tanto mare!” ironizzò Mario, felice di essere stato sul serio dall’amico”
“Quindi scegliamo una città che di mari ce n’ha due”
“E perché non tre!” esclamò divertito pensando che Pino scherzasse”
“Spiritoso!, mai sentito parlare di Taranto?”
“È  dove passi le vacanze, vero?
“Già, e soprattutto, se dovesse interessare a sua signoria, la villa dove vado a stare, la prendo per tutto l’anno e sarei felice di dividere il fitto con te”

“Cosa ti fa pensare che accetterò?”
“Il fatto che non sei mai stato capace di prendere una decisione in modo radicale senza ricorrere so sa delle scorciatoie. So che vuoi dare una svolta alla tua vita per spazzare Monica dalla tua memoria e la tua fuga dimostra che non ne puoi più di andare avanti così. Certo, non è mai troppo tardi, non pensi che ti sia deciso un po’ tardino? Davvero pensavi che sarebbe ritornata da te dopo quello che hai combinato?”
“Cambiamo discorso per favore. Quanto tempo ti ci vuole per sistemare le tue cose prima di partire?”
“Va bene una settimana?”
“ D’accordo. Torna pure a letto. Ci vediamo stasera al club.” Si era avviato alla porta quando si fermò... “Pino...”

“Si?”
“Basteranno due mari?”

mimmofornaro
P.link ¦commenti (5)
Commenti
#1   27 Gennaio 2007 - 13:32
 
Caro 'mba' Mimmo, come al solito mi fai "spiulare" ... e ti ho lasciato anche un post su TN ... ma mo' quando riprendi a scrivere??

Ti abbraccio forte forte.

Saganaga Cumba'

pepp'nest
utente anonimo

#2   27 Gennaio 2007 - 19:33
 
Non è facile amico mio... tempi strani. scrivo e posto in "diretta!". Ora sposto la storia a Tarde nuestre, magari giocando in casa...se ti và dammi qualche dritta!
Saganaga cumbà!
utente anonimo

#3   02 Febbraio 2007 - 17:43
 
Bella questa storia, ma come al solito in tutti i tuoi racconti fuggi e le persone di cui parli sono immagini riflesse della mente del protagonista. Perchè non parlano, perchè non vivono? capisco il genere ma capisco anche che è facile parlare per voce sola. Come sempre dico scopriti con le paure di cui timidamente chiedi conferma agli altri per poter far loro "non è così". Urla se vuoi urlare, dì quello che senti se lo senti e per favore fai parlare le ombre con la loro voce. Sai cosa direbbero e cosa farebbero, un pò come hai fatto nella prima frase del primo capitolo. Dai vita al tuo racconto respira senza pensare soffiagli un pò d'anima. In bocca al lupo compagneros.
utente anonimo

#4   03 Febbraio 2007 - 09:29
 
da come parli sembra che hai letto i miei racconti precedenti e mi fa piacere. farò tesoro dei tuoi consigli anche se riconosco di essermi un pò arrugginito.
a presto compagneros e torna a leggermi!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mimmofornaro

#5   04 Febbraio 2007 - 08:02
 
Caro Fratello,

Dopo aver letto l'ultima parte di questo tuo romanzo il 31 Gennaio, aspetto con ansia la continuazione.

"Mba' Mi' ... non e' facile dare consigli, soprattutto a te che scrivi cosi' bene.

Sii te stesso e come sempre dai tutto te stesso nel racconto.

Vedrai che la tua immaginazione non avra' confini.

Un forte abbraccio.

Saganaga Cumba'!

Pepp'
utente anonimo

Commenti
¦ commenti (5)(popup)
categoria : racconto tango di gente





Mimmo Fornaro racconta...

mercoledì, 24 gennaio 2007, ore gennaio 24, 2007 17:05


CAPITOLO IV

“Inutile tentare di farti cambiare idea? 
“Inutile. Devo controllare che non ti accada niente di male” ironizzò Pino, “E poi, non ti preoccupare, starò con te solo una settimana, giusto il tempo di vederti sistemato.”
“ Hai già un’idea?” Chiese curioso Mario a Pino che aveva l’aria di conoscere già la meta del loro viaggio.
“Mare!” rispose risoluto. “Niente di meglio che un po’ di mare per rimettere a posto i pezzi del puzzle! Il mare ha un grande potere: quello di ispirare, rilassare e rendere tutto chiaro.”
“Allora penso di aver bisogno di tanto mare!” ironizzò Mario, felice di essere stato sul serio dall’amico”
“Quindi scegliamo una città che di mari ce n’ha due”
“E perché non tre!” esclamò divertito pensando che Pino scherzasse”
“Spiritoso!, mai sentito parlare di Taranto?”
“È  dove passi le vacanze, vero?
“Già, e soprattutto, se dovesse interessare a sua signoria, la villa dove vado a stare, la prendo per tutto l’anno e sarei felice di dividere il fitto con te”

“Cosa ti fa pensare che accetterò?”
“Il fatto che non sei mai stato capace di prendere una decisione in modo radicale senza ricorrere so sa delle scorciatoie. So che vuoi dare una svolta alla tua vita per spazzare Monica dalla tua memoria e la tua fuga dimostra che non ne puoi più di andare avanti così. Certo, non è mai troppo tardi, non pensi che ti sia deciso un po’ tardino? Davvero pensavi che sarebbe ritornata da te dopo quello che hai combinato?”
“Cambiamo discorso per favore. Quanto tempo ti ci vuole per sistemare le tue cose prima di partire?”
“Va bene una settimana?”
“ D’accordo. Torna pure a letto. Ci vediamo stasera al club.” Si era avviato alla porta quando si fermò... “Pino...”

“Si?”
“Basteranno due mari?”

mimmofornaro
P.link ¦commenti (5)
Commenti
#1   27 Gennaio 2007 - 13:32
 
Caro 'mba' Mimmo, come al solito mi fai "spiulare" ... e ti ho lasciato anche un post su TN ... ma mo' quando riprendi a scrivere??

Ti abbraccio forte forte.

Saganaga Cumba'

pepp'nest
utente anonimo

#2   27 Gennaio 2007 - 19:33
 
Non è facile amico mio... tempi strani. scrivo e posto in "diretta!". Ora sposto la storia a Tarde nuestre, magari giocando in casa...se ti và dammi qualche dritta!
Saganaga cumbà!
utente anonimo

#3   02 Febbraio 2007 - 17:43
 
Bella questa storia, ma come al solito in tutti i tuoi racconti fuggi e le persone di cui parli sono immagini riflesse della mente del protagonista. Perchè non parlano, perchè non vivono? capisco il genere ma capisco anche che è facile parlare per voce sola. Come sempre dico scopriti con le paure di cui timidamente chiedi conferma agli altri per poter far loro "non è così". Urla se vuoi urlare, dì quello che senti se lo senti e per favore fai parlare le ombre con la loro voce. Sai cosa direbbero e cosa farebbero, un pò come hai fatto nella prima frase del primo capitolo. Dai vita al tuo racconto respira senza pensare soffiagli un pò d'anima. In bocca al lupo compagneros.
utente anonimo

#4   03 Febbraio 2007 - 09:29
 
da come parli sembra che hai letto i miei racconti precedenti e mi fa piacere. farò tesoro dei tuoi consigli anche se riconosco di essermi un pò arrugginito.
a presto compagneros e torna a leggermi!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mimmofornaro

#5   04 Febbraio 2007 - 08:02
 
Caro Fratello,

Dopo aver letto l'ultima parte di questo tuo romanzo il 31 Gennaio, aspetto con ansia la continuazione.

"Mba' Mi' ... non e' facile dare consigli, soprattutto a te che scrivi cosi' bene.

Sii te stesso e come sempre dai tutto te stesso nel racconto.

Vedrai che la tua immaginazione non avra' confini.

Un forte abbraccio.

Saganaga Cumba'!

Pepp'
utente anonimo

Commenti
¦ commenti (5)(popup)
categoria : racconto tango di gente