MIMMO FORNARO RACCONTA...
CAPITOLO IV
“Inutile tentare di farti cambiare idea?
“Inutile. Devo controllare che non ti accada niente di male” ironizzò Pino, “E poi, non ti preoccupare, starò con te solo una settimana, giusto il tempo di vederti sistemato.”
“ Hai già un’idea?” Chiese curioso Mario a Pino che aveva l’aria di conoscere già la meta del loro viaggio.
“Mare!” rispose risoluto. “Niente di meglio che un po’ di mare per rimettere a posto i pezzi del puzzle! Il mare ha un grande potere: quello di ispirare, rilassare e rendere tutto chiaro.”
“Allora penso di aver bisogno di tanto mare!” ironizzò Mario, felice di essere stato sul serio dall’amico”
“Quindi scegliamo una città che di mari ce n’ha due”
“E perché non tre!” esclamò divertito pensando che Pino scherzasse”
“Spiritoso!, mai sentito parlare di Taranto?”
“È dove passi le vacanze, vero?
“Già, e soprattutto, se dovesse interessare a sua signoria, la villa dove vado a stare, la prendo per tutto l’anno e sarei felice di dividere il fitto con te”
“Cosa ti fa pensare che accetterò?”
“Il fatto che non sei mai stato capace di prendere una decisione in modo radicale senza ricorrere so sa delle scorciatoie. So che vuoi dare una svolta alla tua vita per spazzare Monica dalla tua memoria e la tua fuga dimostra che non ne puoi più di andare avanti così. Certo, non è mai troppo tardi, non pensi che ti sia deciso un po’ tardino? Davvero pensavi che sarebbe ritornata da te dopo quello che hai combinato?”
“Cambiamo discorso per favore. Quanto tempo ti ci vuole per sistemare le tue cose prima di partire?”
“Va bene una settimana?”
“ D’accordo. Torna pure a letto. Ci vediamo stasera al club.” Si era avviato alla porta quando si fermò... “Pino...”
“Si?”
“Basteranno due mari?”
CAPITOLO IV
“Inutile tentare di farti cambiare idea?
“Inutile. Devo controllare che non ti accada niente di male” ironizzò Pino, “E poi, non ti preoccupare, starò con te solo una settimana, giusto il tempo di vederti sistemato.”
“ Hai già un’idea?” Chiese curioso Mario a Pino che aveva l’aria di conoscere già la meta del loro viaggio.
“Mare!” rispose risoluto. “Niente di meglio che un po’ di mare per rimettere a posto i pezzi del puzzle! Il mare ha un grande potere: quello di ispirare, rilassare e rendere tutto chiaro.”
“Allora penso di aver bisogno di tanto mare!” ironizzò Mario, felice di essere stato sul serio dall’amico”
“Quindi scegliamo una città che di mari ce n’ha due”
“E perché non tre!” esclamò divertito pensando che Pino scherzasse”
“Spiritoso!, mai sentito parlare di Taranto?”
“È dove passi le vacanze, vero?
“Già, e soprattutto, se dovesse interessare a sua signoria, la villa dove vado a stare, la prendo per tutto l’anno e sarei felice di dividere il fitto con te”
“Cosa ti fa pensare che accetterò?”
“Il fatto che non sei mai stato capace di prendere una decisione in modo radicale senza ricorrere so sa delle scorciatoie. So che vuoi dare una svolta alla tua vita per spazzare Monica dalla tua memoria e la tua fuga dimostra che non ne puoi più di andare avanti così. Certo, non è mai troppo tardi, non pensi che ti sia deciso un po’ tardino? Davvero pensavi che sarebbe ritornata da te dopo quello che hai combinato?”
“Cambiamo discorso per favore. Quanto tempo ti ci vuole per sistemare le tue cose prima di partire?”
“Va bene una settimana?”
“ D’accordo. Torna pure a letto. Ci vediamo stasera al club.” Si era avviato alla porta quando si fermò... “Pino...”
“Si?”
“Basteranno due mari?”