sabato, 06 gennaio 2007, ore gennaio 06, 2007 21:48
Alessandro-Come t'appelli?
Aminta- Aminta
Alessandro-e il padre?
Aminta-Alceo
Alessandro-Vive?
Aminta- No, scorse un lustro già ch'io lo perdei
Alessandro-Che avesti dal paterno retaggio?
Aminta- Un orto angusto da ond'io traggo alimento, poche agnelle, un tugurio e il cor contento.
Alessandro-Vivi in povera sorte
Aminta-assai benigna sembra a me la mia stella: non bramo della mia sorte più bella
Alessandro-ma in sì scarsa fortuna...
Aminta-assai più scarse son le mie voglie.
Alessandro- Aspro sudor t'appresta cibo volgar.
Aminta-Ma lo condisce.
Alessandro-Ignori le grandezze, gli onori.
Aminta-E i rivali non temo, e rimorsi non ho.
Alessandro-T'offre un ovile sonni incomodi e duri.
Aminta- Ma tranquilli e sicuri.
Alessandro-E chi fra queste, che ti fremono intorno, armate squadre, chi assicurar ti può?
Aminta-Questa che tanto disprezzi, e il ciel protegge, povera oscura sorte.
Ispirato dal racconto dello storico Curzio Rufo, Piero Metastasio (Roma 1689- Vienna 1782) scrisse un "Re pastore". il dramma ebbe anche l'onore di essere posto in musica da W.A.Mozart
Ed ecco l'arietta con la quale il nostro pastorello termina il colloquio col grande Alessandro:
So che pastor son io
Nè cederei fin or
lo stato d''un pastor
per mille imperi
Se lo stato mio
Il Ciel cangiar vorrà
Il Ciel mi fornirà
D'altri pensieri.
Perché quindi avventurarsi in dinamiche mentali se poi il collage si incastra da solo con gli eventi?
E' meglio un don Chisciotte oggi o un Siddharta domani?
io dopo i mulini a vento mi ritrovo come il figlio del brahamino col culo per terra a guardare il Galeso!
è grave dottò?
p.s. Per la cronaca, il pastore fu incoronato re di Sidone.
....AIUTO!!!! le capuzzate al muro, anche se imbottito fanno male!!!!
mimmofornaro