MIMMO FORNARO RACCONTA... Mimmo Fornaro racconta...

lunedì, 21 gennaio 2008, ore gennaio 21, 2008 10:43

Qual'è la domanda????

Lancio la palla sul muro e la riprendo prima che cada per terra... le bambine un tempo facevano questo gioco e recitavano la filastrocca che accompagnava il tratto di andata della palla e il suo rimbalzare al punto di partenza.

Palla pallina ...Filastrocca ripetuta come un mantra che concentrava menti e preparava i muscoli a giravolte repentine per ritornare ad accogliere fra le mani la palla pallina.

...dove sei andata...

Lancio la palla sul muro e la riprendo prima che il buio la nasconda alla mia vista. È importante vedere su che spazio del muro viene lanciata la palla per essere quasi sicuro su dove rimbalzerà. Il gioco è bello anche per questo... Potrebbe tendere leggermente a destra o a sinistra. Non si può essere sempre precisi al millimetro, potrebbe rimbalzare un po’ più alta, o bassa...dipende dalla forza che metti nel lanciarla... ma è necessario vedere anche l’intensità del lancio e del rimbalzo. Non ci si può orizzontare ascoltando il rumore del battito sul muro o della filastrocca che ormai è radicata nella mente e se spezzata potrebbe presagire insuccessi o cattivi eventi...

dalla nonnina...

Chi non si è mai affidato alla prova della propria destrezza con la solita speranza del: Se mi riesce vuol dire che...quante volte abbiamo barato e ripetuto il gioco affidandoci a queste filastroccomanzie con domande che prevedono risposte meno categoriche o prove meno impegnative...

Non me n’ero accorto ma recito anch’io il mio mantra mentre la palla rimbalza dal muro alle mie mani e dalle mie mani al muro...

Pane burro, marmellata...
Lancio la palla al muro prima che la tetania muscolare blocchi definitivamente i miei movimenti e cerco di ricordare quale risposta mi aspettassi alla fine del gioco che sempre più si discosta dall’esserlo  non ricordo neanche la domanda, sono vittima del gioco e della filastrocca che mi assale con le sue ripetute domande come un interrogatorio, rispondo fra lo scocciato e l’intimidito...

Acqua di mare!... cerco di sfuggire al sortilegio inserendo una giravolta, un battito di mani stando attento a non perdere la presa... devo assolutamente ricordare cosa pretendo dalla riuscita del gioco-incubo di cui sono schiavo ma il ritmo è incalzato senza che io me ne accorgessi prima...  

Sputala fuori che ti fa male!...

Lancio la palla sul muro e aspetto che il buio la nasconda alla mia vista... aspetto che la tetania muscolare blocchi definitivamente i miei movimenti... aspetto che la palla caschi per terra... aspetto che il mantra cessi di perseguitarmi, non importa più quale fosse la domanda che ho formulato all’inizio... l’inizio è troppo lontano perché io ricordi qualcosa, per quanto ne so credo di non aver fatto altro da sempre...

Lancio la palla sul muro e la riprendo prima che cada per terra...

Ora sono di nuovo preso dal gioco, tutto è passato...

È stato un attimo....

Lancio la palla sul muro ...solo un attimo.. e la riprendo prima che cada per terra.
lancio la palla...
Palla pallina...

dove sei andata....

dalla nonnina...

che ti ha portato...

Pane burro, marmellata...

mimmofornaro





Mimmo Fornaro racconta...

lunedì, 21 gennaio 2008, ore gennaio 21, 2008 10:43

Qual'è la domanda????

Lancio la palla sul muro e la riprendo prima che cada per terra... le bambine un tempo facevano questo gioco e recitavano la filastrocca che accompagnava il tratto di andata della palla e il suo rimbalzare al punto di partenza.

Palla pallina ...Filastrocca ripetuta come un mantra che concentrava menti e preparava i muscoli a giravolte repentine per ritornare ad accogliere fra le mani la palla pallina.

...dove sei andata...

Lancio la palla sul muro e la riprendo prima che il buio la nasconda alla mia vista. È importante vedere su che spazio del muro viene lanciata la palla per essere quasi sicuro su dove rimbalzerà. Il gioco è bello anche per questo... Potrebbe tendere leggermente a destra o a sinistra. Non si può essere sempre precisi al millimetro, potrebbe rimbalzare un po’ più alta, o bassa...dipende dalla forza che metti nel lanciarla... ma è necessario vedere anche l’intensità del lancio e del rimbalzo. Non ci si può orizzontare ascoltando il rumore del battito sul muro o della filastrocca che ormai è radicata nella mente e se spezzata potrebbe presagire insuccessi o cattivi eventi...

dalla nonnina...

Chi non si è mai affidato alla prova della propria destrezza con la solita speranza del: Se mi riesce vuol dire che...quante volte abbiamo barato e ripetuto il gioco affidandoci a queste filastroccomanzie con domande che prevedono risposte meno categoriche o prove meno impegnative...

Non me n’ero accorto ma recito anch’io il mio mantra mentre la palla rimbalza dal muro alle mie mani e dalle mie mani al muro...

Pane burro, marmellata...
Lancio la palla al muro prima che la tetania muscolare blocchi definitivamente i miei movimenti e cerco di ricordare quale risposta mi aspettassi alla fine del gioco che sempre più si discosta dall’esserlo  non ricordo neanche la domanda, sono vittima del gioco e della filastrocca che mi assale con le sue ripetute domande come un interrogatorio, rispondo fra lo scocciato e l’intimidito...

Acqua di mare!... cerco di sfuggire al sortilegio inserendo una giravolta, un battito di mani stando attento a non perdere la presa... devo assolutamente ricordare cosa pretendo dalla riuscita del gioco-incubo di cui sono schiavo ma il ritmo è incalzato senza che io me ne accorgessi prima...  

Sputala fuori che ti fa male!...

Lancio la palla sul muro e aspetto che il buio la nasconda alla mia vista... aspetto che la tetania muscolare blocchi definitivamente i miei movimenti... aspetto che la palla caschi per terra... aspetto che il mantra cessi di perseguitarmi, non importa più quale fosse la domanda che ho formulato all’inizio... l’inizio è troppo lontano perché io ricordi qualcosa, per quanto ne so credo di non aver fatto altro da sempre...

Lancio la palla sul muro e la riprendo prima che cada per terra...

Ora sono di nuovo preso dal gioco, tutto è passato...

È stato un attimo....

Lancio la palla sul muro ...solo un attimo.. e la riprendo prima che cada per terra.
lancio la palla...
Palla pallina...

dove sei andata....

dalla nonnina...

che ti ha portato...

Pane burro, marmellata...

mimmofornaro